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Cari lettori del blog dei corsi di moda a Milano model management, “Hai i capelli grigi e ricciuti”, così Oriana Fallaci descrisse Golda Meir. Furono tra le prime parole della sua famosa intervista alla statista israeliana (pubblicata su L’Europeo 1972 N°48). Di Indira Ganghi, scrisse, invece “Non assomiglia a nessuno, nemmeno nei riccioli neri che a sinistra si accendono di una bizzarra mèche grigia”. Dimostrazione che, d’accordo essere politiche, avere cervello sveglio e grande personalità o avere un ruolo chiave nelle dinamiche politiche di una nazione (come le First Lady di oggi e di ieri), l’aspetto che hanno i tuoi capelli colpisce sempre prima di tutto. Tutta le fermezza di Margaret Tatcher, la Lady di Ferro, si esprime nella rigidità della sua piega: capelli corti e vaporosi che non si spostano di un millimetro, ingessati, come erano, da dosi abbondanti di lacca. Stessa posa, stessa rigidità, per la moglie di George W. Bush, Laura. Ingessati nella loro piega impeccabile sono anche i carré di Jacqueline Kennedy. Ma erano gli Anni 60. Appartiene al club del carré (nonché a quello delle First Lady particolarmente amate e famose) anche Michelle Obama. I suoi bob, ora più lunghi ora più corti, in questi otto anni di presidenza del marito Barack, li ha movimenti in pieghe mosse, più o meno ricciole, lisce, piatte o cotonate. Una danza di carré che ha dato nuova vita alla Casa Bianca. Chissà se nelle 132 stanze di quel palazzo ottocentesco in stile neoclassico, al 1600 di Pennsylvania Avenue, si troverà, ora a circolare, non più come Firts Lady ma come presidente anche Hillary Clinton. Chissà se avrà il piacere di portare in giro per i suoi infiniti corridoi il suo bob biondo con frangia che ama portare all’indietro con ciocche tenute, spesso, dietro le orecchie. Pettinatura e colore che dalla presidenza del marito alla sua (è ancora tutto da decidere…) non ha mai davvero stravolto (tranne qualche centimetro più o in meno di lunghezza). E pettinatura che vince non si cambia. Il bob biondo con frangia sembra essere il preferito dalle donne al potere. Vedi nella gallery Angela Merkel, Michelle Bachelet, Lady D, Theresa May. Si distingue da tutte: Aung San Suu Kyi, leader del movimento non violento Lega Nazionale per la Democrazia in Birmania, premio Nobel per la pace nel 1991. Gli arresti domiciliari e le persecuzioni non hanno minato la sua determinazione e la sua gentilezza d’animo. E il fiore che porta sempre tra i capelli è l’esempio più evidente.