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Cari lettori del blog dei corsi di moda a Milano , model management il sogno di Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici e di The Micam si è avverato. Le grandi firme del Made in Italy scendono in campo per difendere e spronare a non scoraggiarsi le medie e piccole imprese del settore calzaturiero che ancora soffrono e non sono uscite dalla crisi. “E devo dire grazie a Diego Della Valle che ha accolto subito il mio appello e ha mediato coi suoi prestigiosi colleghi di griffe internazionali per questa specialissima e preziosa partecipazione al Micam che si apre domenica – ha detto oggi la presidente Pilotti durante la presentazione del salone al quale partecipano 1.408 aziende di cui 795 italiane con le collezioni dell’autunno-inverno 2017-2018 – e poi vogio dire grazie anche alla Camera Nazionale della Moda Italiana e al suo presidente Carlo Capasa per aver collaborato con noi per questa sezione al Fashion Square con Fendi, Ferragamo, Tod’s, Gucci e Prada, presenze fondamentali per il rilancio di un settore prestigioso che occupa 77 addetti diretti in quasi 5.000 aziende quasi tutte medio piccole”. Produzione e fashion si incontrano così al The Micam, dal 12 al 15 febbraio, che ha sempre più l’appoggio del Comune di Milano come ha detto l’assessore alla moda Cristina Tajani che ha ricordato la grande alleanza tra le fiere di settore che si svelerà a settembre prossimo. “Milano è una città unica in Europa – ha detto la Tajani – perchè riesce a rappresentare l’intera filiera della moda”. E che è nel fare sistema la chiave di volta del riscatto, del rilancio e dell’uscita dal tunnel del comparto calzaturiero lo ha ribadito la presidente Pilotti che domenica mattina taglierà il nastro di questa 83° edizione di The Micam insieme al ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda, al sindaco di Milano Giuseppe Sala e al direttore generale e ad di Assocalzaturifici Cancellara e al direttore di Micam Paolo Borghini. Quest’ultimo oggi ha svelato la campagna pubblicitaria che accompagnerà le fiere fino al 2019 ispirata alla Divina Commedia e per questa edizione di febbraio alla Lussuria. Un modo onirico per sperare di tornare a rivedere le stelle del successo e dell’export delle scarpe italiane tra tre anni. Intanto si è un po’ ripreso il mercato russo, anche se sussiste ancora il probleme delle sanzioni, c’è preoccupazione per il protezionismo di Donald Trump e per i dazi troppo alti in molti paesi, per la stagnazione del mercato arabo e per la flessione dei consumi interni.